ABUSIVISMO: ARTIGIANI CONTRO MOTORIPARATORI ABUSIVI [..]

Artigiani contro i riparatori di moto e cicli abusivi. Non c’è solo la piaga della concorrenza sleale nel settore dell’estetica, ad esplodere, durante il periodo della crisi, è stato anche il settore parallelo delle motoriparazioni che hanno portato alla nascita di officine illegali in garage e capannoni. A lanciare l’allarme è Cna preoccupata per il dilagare di un fenomeno che danneggia le officine regolari che pagano le tasse ed i contributi e rispettano le regole a tutela dei consumatori e dei cittadini. “La crisi economica – spiega Giacomo Cucurnia, referente provinciale Cna – ha prodotto un mercato nero alimentato spesso da ex dipendenti di aziende che hanno chiuso o ridimensionato il personale o che per arrotondare, nel tempo libero, cambiano pastiche dei freni, olio, cinghie nel parcheggio di casa. Un mercato reso possibile soprattutto dalla facilità di reperire i pezzi di ricambio, sia nei negozi di forniture che tramite internet e sospinto dalla convenienza degli interventi che però non offrono nessuna garanzia al consumatore. Chi si rivolge ad un motoriparatore abusivo deve sapere che non ha nessuna garanzia e che sta sostenendo un mercato che danneggia tutti, non solo gli addetti ai lavori. L’abusivismo c’è sempre stato, è bene precisarlo, ma è arrivato a livello non più sostenibili dal mercato attuale. E’ fuori controllo”.

Sulla collettività ricadono anche i danni ambientali derivanti dallo smaltimento dei rifiuti derivanti dall’attività di riparazione con oli esausti, batterie, pneumatici ed altri pezzi di ricambio. Difficile quantificare, a livello provinciale, la dimensione del fenomeno. “Ci sono decine di moto-officine illegali nei nostri comuni – spiega ancora Cucurnia – a cui si rivolgono centinaia di nostri concittadini convinti di risparmiare ma inconsapevoli dei rischi che corrono. Da qui – conclude Cucurnia - il mio invito da una parte a segnalare eventuali motoriparatori abusivi alla nostra associazione che a sua volta procederà alla segnalazione agli organi competenti e dall’altra suggeriamo di predisporre sistemi di controllo e monitoraggio a monte della filiera tracciando, per esempio, le parti di ricambio così come macchinari ed attrezzature varie, impedendo l’acquisto da parte di chi non è un professionista del settore”. A rischiare non solo i meccanici illegali, ma anche i proprietari degli scooter e moto: per loro è prevista una sanzione.