GAIA: STACCANO CONTATORE ACQUA AD AZIENDA BATTILANA [..]

Stop alla fornitura d’acqua per un’azienda della nuova area di Battilana ad Avenza. Il “caso” apre una lunga scia di perplessità e di domande da parte di Cna che invita le aziende artigiane a “leggere” con attenzione la bolletta per il servizio dell’acqua erogata da Gaia Spa per non trovarsi davanti a sorprese, e come è successo ad un’azienda, ad una doppia fatturazione per un allaccio. Facciamo un passo indietro. Il Consorzio di imprese di Battilana che ha realizzato l’area artigianale che con fatica e ritardi sta lentamente prendendo forma, aveva già versato quanto dovuto per l’allaccio ai gestori unici della rete acquedottistica, Gaia Spa, per i lotti dell’area: una quota cadauno di 230 euro. Nella quota era compreso l’allaccio fino al cancello del singolo insediamento. E fino a qui tutto ok. Il casus belli è una fattura, inviata ad una delle aziende, con cui Gaia Spa aveva richiesto di pagare, per la seconda volta, l’allaccio. Un errore, evidentemente, che però ha portato allo “stacco” dell’utenza con enormi disagi per l’azienda che nel frattempo aveva segnalato, via telefono all’azienda, l’incongruenza. “Siamo in assenza di elasticità e di buonsenso – spiega Paolo Ciotti, Direttore Cna Massa Carrara – gli utenti hanno l’onere, come in questo caso, di dimostrare che la fatturazione non era corretta quando hanno ben altri problemi. Siamo in presenza di un errore di Gaia Spa che avrebbe dovuto, di sua spontanea volontà, stornare l’importo e comunque inviare una comunicazione prima di procedere allo stacco dell’utenza. L’azienda aveva segnalato a Gaia l’incongruenza ma come spesso accade i piccoli artigiani non hanno le strutture e le risorse umane da spendere per dimostrare che hanno ragione. Eravamo e siamo in presenza di un errore da parte di Gaia Spa. Alle altre aziende che avevano inviato raccomandata per notificare l’errore l’importo è stato stornato, ad una delle imprese che, presa da mille altri problemi, invece si è passati subito all’azione. Lo trovo – spiega Ciotti – un comportamento esagerato: non siamo di fronte a morosi seriali ma ad un’impresa che ha sempre pagato le utenze”. Da qui l’invito da parte di Cna alle imprese a controllare con attenzione le voci delle fatturazioni di Gaia Spa: “trovo assurdo che sia l’impresa a dover dimostrare l’errore. Dovrebbe essere il gestore a scusarsi in maniera automatica dopo diversi solleciti telefonici ed invece si passa addirittura allo stacco dell’utenza senza preavviso. L’azienda – conclude – è una realtà seria del nostro comportato. A Gaia chiediamo più attenzione, elasticità e soprattutto sensibilità. Non si può lasciare un’impresa senz’acqua e senza un dovuto preavviso”.