GIOVANI: PER 82% PICCOLE IMPRESE NON C’E’ SPAZIO NE [..]

Sostenibilità è la parola chiave del futuro delle imprese. E’ la parola che più ricorre nell’indagine realizzata dagli imprenditori under 40 di Cna con il 73,4% delle piccole imprese che crede sia necessario svolgere un ruolo attivo verso la sostenibilità e l’82,4% si dice convinto che nel mondo del prossimo futuro non ci sarà spazio per coloro che non coltiveranno la dimensione della sostenibilità ambientale e sociale. “La sostenibilità non è solo legata all’ambiente e ai processi produttivi, la sostenibilità invade e pervade ogni aspetto della vita delle imprese, da quella imprenditoriale al prodotto finale. Le imprese lo hanno capito ed il risultato dell’indagine lo certifica con chiarezza. – spiega Giacomo Altamura, Presidente Cna Giovani Imprenditori Massa Carrara –Sono sempre più̀ numerose le imprese, soprattutto guidate da giovani, consapevoli del fatto che diventare sostenibili non sia solo una scelta di valore ma un processo che deve essere integrato in tutte le fasi dell’organizzazione aziendale per consentire all’impresa di crescere e diventare competitiva. Occorre un cambio di passo ed è necessario che le giovani imprese siano al centro degli obiettivi della politica economica. Le sfide che abbiamo davanti come imprenditori e come abitanti di questo pianeta sono le più grandi che mai abbiamo affrontato”. Con riferimento alla sostenibilitàoltre un’impresa su due – si legge nell’indagine - ha realizzato interventi per migliorare il rapporto con i dipendenti, da forme di welfare aziendale alla formazione. Al secondo posto soluzioni per l’efficientamento energetico con il 44,5% del campione. Solo l’11% delle imprese non ha attivato alcun processo per rafforzare la propria sostenibilità. Sul tema energia soltanto il 16,5% delle imprese ha installato impianti da fonti rinnovabili ma oltre la metà è intenzionata a farlo. A fianco dei risultati dell’indagine i Giovani Imprenditori di CNA hanno presentato le proposte alla politica per favorire la transizione ecologica e sociale delle piccole e medie imprese secondo il principio della “transizione giusta”. Le proposte riguardano in primo luogo la formazione, la finanza sostenibile, la burocrazia come ostacolo per la transizione delle PMI, sistema di incentivi per premiare i percorsi di transizione e riqualificazione. “Si tratta di proposte che partono dal basso, dai bisogni reali delle imprese. – conclude il Presidente dei Giovani Imprenditori – Senza sostenibilità non può esserci futuro”.