PMI: FISCO E BUROCRAZIA UCCIDONO SVILUPPO, BUROCRA [..]

Fisco e burocrazia uccidono artigiani e piccole imprese. Nel 2018 il peso complessivo del fisco era del 58,2% per Carrara e del 58,5% per Massa: per pagare il conto con il fisco le imprese devono lavorare, ogni anno, mediamente 210 giorni. Per lo svolgimento di adempimenti burocratici, il titolare di una piccola impresa lavora, in media, 45 giorni l’anno e, in più, deve utilizzare allo stesso scopo il tempo dei suoi dipendenti per 28 giorni. Parliamo di un totale di 11mila euro che, moltiplicati per le piccole imprese apuane, fa salire il conto all’astronomica somma di 200 milioni di euro all’anno. Sono alcune delle considerazioni che Cna ha portato in dote al tavolo per le semplificazioni in del fisco a cui ha partecipato anche il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone. Per Cna la semplificazione del sistema fiscale sulle imprese è tra le priorità per favorire la crescita economica. “E’ necessario – rilancia Paolo Bedini, Presidente Cna Massa Carrara - ridurre i pesanti oneri burocratici che gravano sulle imprese. Le proposte presentate dalla nostra associazione si articolano in due direzioni: interventi di sistema e misure di semplificazione che possono essere varate rapidamente”.  Più in dettaglio Cna sollecita il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali per tipologia di soggetto; la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali; la concreta non retroattività delle disposizioni tributarie e la “Costituzionalizzazione” dello Statuto del contribuente; il divieto di introdurre oneri burocratici a seguito dei controlli fiscali senza che sia posta in essere alcuna valutazione di efficacia dei diversi provvedimenti. Nella prospettiva di un “fisco amico” Cna inoltre ha presentato alcune misure che possono essere adottate rapidamente. Tra queste l’abrogazione di tutti gli adempimenti diventati superflui, la cancellazione dell’Irap compensando le minori entrate tramite l’istituzione di una imposta addizionale all’IRES, l’esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica dei corrispettivi per gli imprenditori che operano presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante; la revisione del decreto fiscale in materia dell’obbligo di versamento in modo distinto delle ritenute fiscali operate sulle ore lavoro dei dipendenti utilizzati per l’esecuzione di ogni singolo appalto. “Le nostre – conclude Bedini – sono proposte frutto del vissuto quotidiano. La nostra associazione, a livello nazionale, sta facendo un grande lavoro. Solo chi ha un’impresa sa veramente quello di cui ha bisogno per essere importante per lo sviluppo di questo paese. Le imprese non vogliono sopravvivere, vogliono vivere, garantire lavoro, prosperità alla comunità e al territorio”.