Pmi: risorse finite e tante imprese apuane escluse, [..]

Non era tecnicamente un clik day, ma un bando a “sportello”. Il risultato però alla fine è stato più o meno lo stesso con molte imprese apuo-lunigianesi del settore rimaste escluse. La dotazione da 115 milioni di euro del bando della Regione Toscana per erogare contributi a fondo perduto per micro, piccole e medie imprese del settore manifatturiero, turismo e commercio, è un successo di partecipazione (1730 domande presentate), meno dal punto di vista del risultato finale con tante, troppe piccole imprese, molte “anagraficamente” giovani e quindi ancora non strutturate per partecipare ad un bando aperto e chiuso in un solo giorno. A criticare le modalità è Cna: “La nostra vuole essere una critica costruttiva per consentire in futuro di poter costruire bandi più inclusivi che esclusivi e con tempistiche che consentano anche alle imprese non strutturate e meno pronte di poter partecipare. Inoltre per le ditte neo costituite o con contabilità semplificata è stato quasi impossibile presentare con un solo giorno di tempo poiché il bando richiedeva documentazione aggiuntiva molto complessa. – spiega Giacomo Altamura, presidente dei Giovani Imprenditori di Cna - La dotazione del bando è stata praticamente divorata e questo è sintomatico della bontà dell’iniziativa: era da tanto tempo che non si vedeva un bando così interessante. Ne è la dimostrazione la grande partecipazione e la rapidità, meno di due giorni, con cui le risorse saranno complessivamente esaurite” Cna propone una linea dedicata alle aree di crisi come Massa Carrara: “proponiamo alla Regione Toscana di aprire una linea di bando, o dare priorità, alle imprese ubicate nelle aree di crisi conclamata. Il bando è sicuramente una buona iniziativa, da ripetere, ma da costruire tenendo in considerazioni alcuni aspetti che oggi hanno escluso le imprese più deboli e fragili”.