Regione Toscana: artigiani apuani chiedono un posto [..]

“Il nuovo governatore della Regione Toscana dia prova di maturità nei confronti di un territorio, quello di Massa Carrara, sempre più marginale nell’assetto politico, economico e dello sviluppo regionale e nazionale”: la missiva parte dal presidente di Cna Massa Carrara, Paolo Bedini. Quello della principale associazione degli artigiani è un invito ad una maggiore considerazione politica amministrativa nei confronti di un territorio progressivamente depotenziato e smembrato: “La caduta dell'importanza, in termini di considerazione politica e amministrativa regionale e centrale della Provincia di Massa-Carrara – fa notare il presidente degli artigiani - è rappresentata dalla costante espropriazione di ruoli tramite i detti accorpamenti, dalla ex Cassa di Risparmio di Carrara oggi genovese Carige, alla ex Motorizzazione Civile oggi sotto la Direzione di Lucca, al porto di Marina di Carrara incluso nell' Autorità di Sistema Portuale di Sistema del Mar Ligure Orientale con sede centrale in La Spezia e la Camera di Commercio ormai destinata ad essere unita con Lucca e Pisa con Presidenza e Direzione in quel di Lucca”.

Cna rimarca come tutti i candidati alle recenti elezioni regionali, e così tutti i partiti e schieramenti, non abbiamo perso “l'occasione per rimarcare che da oltre vent'anni la Provincia di Massa-Carrara non ha trovato una sua collocazione tra gli esponenti della Giunta Regionale Toscana. Ci si ricorda di questo territorio solo durante le elezioni. Ora pretendiamo i fatti”. Cna chiede un posto in giunta per la provincia di Massa Carrara come segno di considerazione e di rilancio, anche politico, di una comunità. “Si sta ricostruendo la nuova Giunta regionale e per la Provincia di Massa-Carrara c'è da chiederci se il suo sistema politico sarà in grado, per l'interesse collettivo, di rimuovere i suoi steccati e recinti, affinché con responsabilità sia capace nel dare prova di maturità facendo un fronte comune, coinvolgendo anche le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, per rivendicare e ottenere una sua diretta presenza e partecipazione nella Giunta regionale della Toscana. Non vogliamo più essere il fanalino di coda della Toscana. – conclude Bedini – Questo sarebbe un concreto segnale di una precisa volontà di far uscire dall'isolamento amministrativo di un territorio che ha bisogno di sognare e guardare ad un futuro migliore”.