VIA DEI MARMI 2: FITA CNA, RESIDENTI HANNO RAGIONE [..]

“I residenti di San Francesco hanno ragione”. Fita Cna, la principale sigla provinciale degli autotrasportatori, si schiera al fianco dei cittadini che avevano denunciato disagi legati alla presenza di polveri sottili nell’aria probabilmente collegate alla cattiva e scarsa manutenzione della galleria utilizzata per trasportare dal monte al piano il marmo. “Gli autotrasportatori – spiega Massimo Ricci, portavoce di Fita Cna – vivono lo stesso problema. Un problema che conosciamo molto bene. Più volte, anche recentemente, abbiamo proposto sia all’attuale amministrazione che a quella precedente degli interventi che a nostro parere potrebbero contribuire a migliorare di molto l’attuale situazione se non addirittura a risolvere la dispersione delle polveri all’interno e all’esterno delle gallerie”. Secondo Fita Cna un sensibile miglioramento deriverebbe già dall’aumentare gli interventi di pulizia settimanale, prevedendo anche interventi periodici più specifici da affidare ad aziende specializzate per rimuovere terra e fango che vanno ad esempio a depositarsi a bordo strada o lungo le pareti della stessa”.  Fita Cna rinnova la proposta di dotare la Galleria S. Croce (almeno nel primo tratto a monte) di un sistema di nebulizzazione per abbattere le polveri in sospensione che in quel tratto sono più intense. “Farebbe la differenza - commenta ancora Ricci”. Altra questione di non poca importanza è legata alla manutenzione ordinaria e straordinaria del manto stradale necessaria sia in alcuni tratti a cielo aperto che nelle gallerie. “Gli avvallamenti e le buche presenti non solo mettono a rischio la sicurezza della circolazione dei veicoli e l’incolumità dei conducenti, ma sono fonte di danni ai mezzi. – spiega ancora Ricci - Gli ultimi fatti di cronaca, ancora una volta purtroppo, evidenziano come la manutenzione della rete viaria e dei manufatti asserviti siano un’esigenza primaria per garantire la sicurezza della circolazione stradale di merci e persone. Sappiamo bene che le risorse che in generale gli enti locali hanno a disposizione sono sempre più risicate, ma per il caso specifico, potrebbero essere implementate attingendo maggiormente dall’imposizione sui materiali lapidei estratti. Il periodo di lock-down, durante il quale il traffico lungo la Strada dei marmi è stato quasi azzerato, poteva essere sfruttato quantomeno per avviare una parte degli interventi di cui questa importante arteria necessità”.