FATTURA ELETTRONICA: imposta di bollo come unico re [..]

FATTURA ELETTRONICA: imposta di bollo come unico re [..] - News on line
Con l'entrata in vigore della fatturazione elettronica, cambiano anche le modalità di pagamento delle “spesso dimenticate” imposte di bollo sulle fatture.

Sarà, infatti, la stessa Amministrazione Finanziaria a comunicare l'importo dovuto.

L'imposta di bollo sulle fatture è prevista dal combinato disposto dell'art. 6 della tabella allegata al D.P.R. 642/1972 e dall'art. 13 della tariffa allegata al D.P.R. 642/1972 che prevede l'imposta di bollo in misura fissa di 2 euro su fatture e ricevute, ed è dovuta ogni qualvolta è presente un importo esente o fuori campo IVA per un ammontare superiore o uguale a 77,47 euro.

Il mancato pagamento dell'imposta di bollo comporta l'irrogazione di sanzioni amministrative pari da 1 a 5 volte l'imposta evasa per ogni fattura irregolare, in base all'art. 25 D.P.R. 642/1972.

Con il comunicato dello scorso 28.12.2018, l'Amministrazione Finanziaria rende note le nuove modalità che facilitano l'adempimento per il contribuente. Dal 1.01.2019, al termine di ogni trimestre, infatti, l'Agenzia delle Entrate comunicherà al contribuente l'importo dovuto a titolo di imposta di bollo sulle fatture elettroniche, sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.

Sulle fatture elettroniche non è possibile apporre fisicamente la marca da bollo e per assolvere l'adempimento, è necessario effettuare il versamento telematicamente. I contribuenti, in base all'importo comunicato, potranno cosi pagare l'imposta di bollo con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall'Agenzia stessa.

Il pagamento dovrà essere effettuato entro il giorno 20 del trimestre successivo a quello di riferimento e non più entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. È chiaro che, con la fatturazione elettronica, l'Amministrazione Finanziaria sarà avvantaggiata per il controllo in caso di evasione dell'imposta.

Con la circolare 14.04.2015, n. 16/E l'Amministrazione Finanziaria aveva già anticipato che la disciplina sull'assolvimento dell'imposta di bollo in modo virtuale, non poteva essere applicata ai documenti informatici, dato che l'assolvimento dell'imposta di bollo per le fatture elettroniche non avrebbe richiesto la preventiva autorizzazione, né agli altri adempimenti previsti dagli artt. 15 e 15-bis D.P.R. n. 642/1972.

Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo devono riportare comunque la specifica annotazione di assolvimento dell'imposta ai sensi dell'art. 15 D.P.R. 642/1972 e del D.M. 17.06.2014.

L'imposta di bollo può essere assolta in modo virtuale anche per i documenti emessi in formato cartaceo/analogico. Dal 1.01.2015, i contribuenti che hanno scelto il pagamento in modo virtuale, devono presentare una dichiarazione consuntiva contenente il numero degli atti e documenti emessi nell'anno solare precedente. La dichiarazione deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il mese di gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento. L'Agenzia delle Entrate, dopo il rilascio dell'autorizzazione, liquida provvisoriamente l'imposta di bollo in base a quanto dichiarato.

La dichiarazione di assolvimento dell'imposta di bollo è la base di calcolo per la liquidazione definitiva a consuntivo dell'imposta di bollo complessivamente dovuta per l'anno considerato e la liquidazione provvisoria dell'anno in corso.