
NOME (codice): Santuario della Madonna del Carmine
AREA SITO: 3 (Contesti Urbani e Luoghi d’Arte)

PUBBLICO

PRIVATO
TIPOLOGIA
Edificio religioso
EPOCA (antropizzazione)
Elevata
LUOGO
Carrara (MS)
DESCRIZIONE
Il 30 dicembre 1587 il marchese di Carrara Alberico I Cybo-Malaspina donava ai padri carmelitani del convento di Fivizzano un terreno nei pressi del palazzo marchionale, tra una delle porte della nuova cinta muraria, Porta a Mare e la nuova strada rettilinea che conduceva alla da poco creata piazza Alberica.
Nel 1605 la chiesa venne consacrata dal vescovo Giovanni Battista Salvago e nel 1610 fu terminato il contiguo convento. Questo, durante l’occupazione francese (1799-1814), fu trasformato prima in distretto militare e poi in laboratorio di scultura per la locale famiglia di artisti Lazzerini. La chiesa stessa divenne una sorta di galleria d’arte per i locali scultori, fino alla Restaurazione, quando fu riaperta al culto e restaurata.
L’edificio, che risale al XVI secolo, è una significativa testimonianza del gusto barocco, frutto di una cultura tutta orientata sui modelli dell’Italia del Nord.
La facciata venne restaurata nel 1853 dall’architetto carrarese Giovanni Ugolini. La parte superiore è formata da quattro pilastri con capitelli corinzi, sopra i quali un cornicione fa da base a un grande timpano. Ai lati della grande finestra centrale si aprono due nicchie con le statue di San francesco e San Domenico. Nella parte inferiore spicca il pregiato portale attribuito a Bartolomé Ordóñez. L’interno restaurato nel 1845 da Andrea Lazzoni è a navata unica, con i sei pilastri dorici al muro che sostengono gli archi della grande volta a botte. Sopra l’ingresso, sorretta da quattro colonne, s’innalza la tribuna marmorea costruita da Giuseppe Pertugi nel 1877. Il presbiterio venne trasformato nel 1971: così si eliminò la balaustra, si costruì una mensa marmorea e i due piedistalli laterali vennero trasformati in amboni. L’altare maggiore, dedicato alla Madonna del Carmine, risale al 1599. Sopra la mensa si può ammirare una pittura seicentesca attribuita a Domenico Fiasella, raffigurante la Madonna con il Bambino. Di pregevole fattura l’altare dedicato a santa Maria Maddalena de’ Pazzi, eretto nel 1675 a spese del conte Francesco Maria Diana.
SERVIZI

Acqua

Corrente elettrica

Ascensore

Toilette

Accessibilità, movimentazione e logistica

Possibilità di vitto e alloggio nelle vicinanze

Maestranze in loco (LINK database)
CONTATTI
CNA Cinema e Audiovisivo Massa Carrara
Tel. 0585 – 852921 (centralino)
Email: cnacinemaeaudiovisivoms@gmail.com
GALLERIA
Photo Credits:
@AriannaRighi



