
NOME (codice): Castello Aghinolfi
AREA SITO: 4 (Residenze e Giardini)

PUBBLICO

PRIVATO
TIPOLOGIA
Castello
EPOCA (antropizzazione)
Media
LUOGO
Montignoso (MS)
DESCRIZIONE
Montignoso, pur essendo uno dei comuni meno estesi della Lunigiana, è stato interessato da episodi storici di rilievo per via della sua posizione strategica: il colle sul quale sorge permette di dominare tutta la valle del torrente omonimo, e una buona visuale anche sul litorale tirrenico che dista solo pochissimi chilometri.
Le prime notizie dell’esistenza del castello si hanno nel 753, quando il re Longobardo Astolfo donò a un suo cognato un appezzamento di terreno nella zona. Il nome di Castello di Aghinolfo indica infatti la sua chiara origine Longobarda. Un’altra cosa certa è che il castello era il più potente della vallata e punto di rifugio per tutte le popolazioni della zona in caso di pericolo.
I discendenti di Aghinolfo rimasero in possesso della roccaforte fino al 1376. Successivamente il castello passò alla Repubblica Lucchese, sotto la quale vennero eseguite le riparazioni e migliorie necessarie per renderlo un forte avamposto.
Sulla fortificazione svettavano due torri chiamate l’una di S.Francesco e l’altra di S.Paolino, e si estendeva su un’area murata di circa un ettaro divisa in tre recinti fortificati. Nel primo sorgevano quarantatré edifici usati prevalentemente dagli abitanti di Montignoso durante i periodi di guerra o come magazzini in tempo di pace. Nel secondo, al quale si accedeva mediante un ponte levatoio, c’erano altre ottantasette case. Nel terzo ed ultimo, situato sulla cima del colle, sorgeva il castello vero e proprio, costituito da una grossa torre ottagonale, il mastio, e collegato da cortine murarie a una torre rotonda. Fra le dotazioni della fortezza vengono ricordate una grande cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, una piccola cappella, un mulino e un passaggio segreto che dalla torre portava all’esterno.
Non risulta che la possente fortificazione sia mai stata espugnata, ma la mancanza di lavori di mantenimento e l’abbandono l’hanno ridotta in uno pessimo stato. I colpi più duri al castello furono inferti dopo il 1799, quando fu abbandonato dalla Repubblica Lucchese in seguito all’invasione Giacobina. Qualche tempo dopo il nuovo signore di Lucca, Carlo Ludovico di Borbone, acquistò il castello con l’intenzione di ristrutturarlo, ma il suo progetto non fu mai messo in opera.
Nel 2001 il Castello è stato finalmente riconsegnato alla comunità locale e ai visitatori dopo un restauro del Comune di Montignoso. All’interno, un pavimento in vetro mostra al vero la stratigrafia delle pavimentazioni antiche e degli oggetti rinvenuti.
Nel 2008 sono terminati anche i lavori di restauro che hanno reso fruibile il Parco Archeologico all’interno della cinta muraria esterna del Castello.
SERVIZI

Acqua

Corrente elettrica

Ascensore

Toilette

Accessibilità, movimentazione e logistica

Possibilità di vitto e alloggio nelle vicinanze

Maestranze in loco (LINK database)
CONTATTI
CNA Cinema e Audiovisivo Massa Carrara
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GALLERIA
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@DanieleCanali
