
NOME (codice): Villa Dosi Delfini
AREA SITO: 4 (Residenze e Giardini)

PUBBLICO

PRIVATO
TIPOLOGIA
Villa privata
EPOCA (antropizzazione)
Elevata
LUOGO
Pontremoli (MS)
DESCRIZIONE
Villa Dosi Delfini rappresenta un importante capitolo della storia legata alla storia della città. Edificata tra la fine del XVII secolo per volontà dei fratelli Carlo e Francesco Dosi, la villa si inserisce in un contesto di sviluppo economico e commerciale, grazie alla posizione strategica di Pontremoli, che favoriva i commerci tra il porto di Livorno e la pianura Padana.
Le origini della famiglia Dosi risalgono al XII secolo, con il giuramento di fedeltà a Modena. Dopo un periodo a Bologna e Belgioioso, un membro della famiglia, Guglielmo, divenne comandante del presidio Sforzesco a Pontremoli nel 1496. In seguito, i Dosi avviarono attività commerciali fiorenti diventando abili mercanti di stoffe e spezie, consolidando la loro influenza attraverso matrimoni strategici con le famiglie locali. La loro ascesa culminò nel XVII secolo, quando Nicolò Dosi fu ammesso al Consiglio Generale di Pontremoli.
Verso la fine del Seicento, i figli del ricco mercante Nicolò, Carlo e Francesco Dosi, iniziarono la costruzione della “casa dei Chiosi”, un’opera che rifletteva il gusto barocco dell’epoca e che si inseriva perfettamente in quel cambiamento storico, artistico e culturale che vedrà la città di Pontremoli cambiare, trasformandosi da città medievale a città barocca. Carlo Dosi, appassionato d’arte e architettura, ingaggiò artisti di rilievo come l’architetto lombardo Francesco Natali e il pittore toscano Alessandro Gherardini per decorare la villa. Nonostante i lavori iniziarono tra gli anni ’60 e ’70 del XVII secolo, la villa fu completata nel 1700, come testimoniano i cartigli posti sotto i busti dei fondatori, comunemente chiamati anche “i Parrucconi”, posti sopra il portale d’ingresso alla villa.
A Francesco Natali sono comunemente attribuiti la decorazione degli interni con le tipiche “quadrature”, che diventeranno la cifra stilistica del barocco pontremolese per tutta la prima metà del XVIII secolo, mentre al Gherardini è assegnata la paternità degli affreschi di figura del salone principale, purtroppo oggi in grande parte perduti. La tradizione di famiglia attribuisce al Natali anche la progettazione del ponte e della cappelletta dei Chiosi. Qui, un’epigrafe testimonia che il ponte fu fatto erigere da Carlo Dosi nel 1705 “ad solum proprium usum eiusque heredum”.
Dopo la morte di Carlo Dosi nel 1724, suo figlio Giuseppe Antonio continuò l’attività familiare, ma spostò l’attenzione verso la costruzione del palazzo nel centro storico della città: grazie alla villa, alla sua fama e a importanti legami politici diventerà marchese nel 1733. Con la successiva generazione, la famiglia Dosi affrontò periodi di declino economico e litigi ereditari, culminando nell’abbandono della villa negli anni della Rivoluzione Francese. La proprietà fu recuperata nel XIX secolo grazie a figure come Gian Simone e Gian Carlo Dosi, che, piano piano, iniziarono a ripristinare la villa “dei chiosi”.
Nonostante l’abbandono avesse lasciato segni indelebili negli affreschi e negli arredi, la famiglia si dedicò a riarredare la villa, acquistando pezzi d’arte e mobili dal mercato antiquario. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa subì danni a causa di bombardamenti mirati a un comando tedesco nelle vicinanze. Tuttavia, Gian Carlo e suo figlio Pier Andrea intrapresero importanti lavori di restauro negli anni successivi.
I giardini pensili della villa, adornati da statue e vegetazione, insieme al belvedere che offre una vista panoramica mozzafiato, riflettono l’idea di un luogo di delizie e eventi mondani tipico del barocco. L’edificio, con la sua struttura a forma di H, è incorniciato da vigneti terrazzati e rappresenta un connubio tra natura, architettura e decorazione artistica.
Nel 1988, Villa Dosi Delfini ottenne il riconoscimento di “interesse storico ed artistico particolare”, avviando una serie di interventi di restauro che culminarono tra il 1991 e il 1993, riportando la villa al suo antico splendore. Oggi, Villa Dosi Delfini non è solo un’importante testimonianza della storia locale, ma anche un simbolo di resilienza e rinascita culturale.
SERVIZI

Acqua

Corrente elettrica

Ascensore

Toilette

Accessibilità, movimentazione e logistica

Possibilità di vitto e alloggio nelle vicinanze

Maestranze in loco (LINK database)
CONTATTI
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