
NOME (codice): Borgo di Castevoli
AREA SITO: 5 (Luoghi Caratteristici)

PUBBLICO

PRIVATO
TIPOLOGIA
Borgo
EPOCA (antropizzazione)
Media
LUOGO
Mulazzo (MS)
DESCRIZIONE
Il Borgo di Castevoli è situato in Lunigiana, tra le alpi apuane e l’appennino. Vanta più di mille anni di storia, partendo dagli Estensi alla repubblica di Genova fino ai Malaspina, ai quali si deve l’attuale fisionomia del castello.
Si ipotizza che il castello sia sorto come una piccola fortezza a presidio delle vie di comunicazione, e che successivamente divenne punto chiave per il presidio delle strade che lungo la sponda della proseguivano verso la Chiesaccia e Terrarossa. Le prime notizie della fortificazione risalgono al 1077 con la concessione dell’imperatore Arrigo III del paese ai Marchesi Ugo e Folco d’Este, discententi degli Obertenghi come i Malaspina, ai quali Castevoli pervenne nel 1221 con la divisione tra i rami cadetti dello Spino Secco e dello Spino Fiorito.
Il Borgo è caratterizzato da un ingresso protetto da ben due porte e da un massiccio torrione cilindrico in pietra. Sulla porta interna vi è murato un bassorilievo composto da tre parti raffiguranti la Madonna in marmo con due angeli in arenaria ai lati. Il Castello è dominato da un’alta torre cilindrica, nello stile architettonico tipico dei castelli Malaspiniani, e dal mastio. I due corpi di fabbrica sono collegati fra loro in un organismo compatto nel quale si apre una pregevole porta di accesso, con arco decorato da elementi bugnati, alla grande corte interna pseudo triangolare. Imponente è l’ala ovest, un tempo dotata di garitte angolari delle quali restano visibili alcuni dei beccatelli in pietra che le sorreggevano.
Dopo aver fatto parte della Repubblica di Genova, Castevoli diventò feudo indipendente nel 1561, e il Castello fu oggetto delle importanti ristrutturazioni che gli hanno dato l’aspetto di elegante residenza fortificata ammirabile ancora oggi.
La storia riporta di numerose rivolte che si protrassero fino al 1797, anno in cui terminò il dominio della famiglia Malaspina sul territorio. Da questo momento, anche a causa dei danni subiti durante la successiva invasione francese, il castello rimase in uno stato di abbandono, e solo nel 1991 iniziò il suo restauro. Al suo interno ha sede un Centro Culturale Internazionale nel campo dell’arte.
La chiesa interna al borgo è addirittura precedente alla costruzione del castello, ma nel 1948 è crollato il tetto, rendendola inagibile; oggi versa in evidente stato di degrado, nonostante siano ancora visibili alcuni affreschi al suo interno.
SERVIZI

Acqua

Corrente elettrica

Ascensore

Toilette

Accessibilità, movimentazione e logistica

Possibilità di vitto e alloggio nelle vicinanze

Maestranze in loco (LINK database)
CONTATTI
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@DanieleCanali


