Continua il periodo nero per l’autotrasporto locale. Non solo i cronici problemi relativi alle condizioni della viabilità al monte per la quale, come più volte richiesto da CNA Fita, non si stanziano le risorse necessarie per programmare gli interventi di manutenzione delle strade, che da tempo la categoria aspetta e si continua invece a procedere con la politica del rattoppo.

Risorse indispensabili non solo per l’asfaltatura, per la pulizia delle strade e per il taglio della vegetazione sporgente che invadendo la carreggiata rende poco sicura la circolazione veicolare e provoca danni ai mezzi, ma anche per intervenire sul carente o inesistente sistema di raccolta e canalizzazione delle acque; situazione che accelera il processo di deterioramento del manto stradale e contribuisce ad amplificare il fenomeno delle polveri in sospensione nella zona dell’impianto di lavaggio e pesatura e nella Strada dei Marmi.

Senza dimenticare poi i danni che l’impianto di lavaggio continua a provocare ai veicoli, centraline in primis. Ecco una nuova tegola anche al piano, senza nessuna concertazione. C’è l’inaspettata ordinanza di divieto di transito dei camion nell’uovo di Pasqua gli autotrasportatori locali che dovranno fare i conti con due mesi di anticipo con lo stop alla circolazione dei mezzi con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate non adibiti al trasporto di persone nel tratto di Viale Colombo compreso tra Viale G. Galilei e Via Salvetti. E’ molto perplessa CNA, la principale associazione degli artigiani di Massa Carrara dopo la pubblicazione dell’ordinanza che prevede lo stop al transito dei camion sul lungomare dalle ore 18.00 del 29 marzo e fino al 27 settembre.

L’Associazione contesta il metodo del provvedimento. “Non c’è stato alcun confronto – spiega Giorgio Favullo, coordinatore Cna Fita Trasporto Merci – Non siamo stati convocati per confrontarci e magari, per avere modo di fare proposte che potessero mitigare il disagio per le aziende di autotrasporto. Questa ordinanza ha un notevole impatto sull’organizzazione delle aziende e sarebbe stato opportuno discuterne insieme visto che tocca nel vivo moltissime imprese locali”. Secondo Cna Fita il divieto di transito nel tratto del lungomare da e per il Porto di Marina di Carrara comporta molti sacrifici a carico della categoria. “L’ordinanza anticipa di circa due mesi il divieto costringendo le imprese ad allungare le tratte di percorrenza, andando così a congestionare ulteriormente il traffico veicolare lungo viale Zaccagna, verso i due caselli autostradali, di cui quello di Carrara è poco funzionale al traffico portuale, e lungo via Aurelia. – spiega ancora il coordinatore CNA Fita, Giorgio Favullo. L’allungamento dei tempi di percorrenza determinerà, in modo particolare per le aziende locali di autotrasporto, un calo di produttività.

Gli autotrasportatori devono rispettare la normativa che disciplina i tempi di guida e di riposo, la quale prevede vincoli stringenti alla loro attività lavorativa proprio per garantire la sicurezza stradale – Siamo consapevoli che il restringimento della carreggiata lungo Colombo dovuto all’avvio dei cantieri del water-front impatterà sulla circolazione veicolare nei tratti del lungomare interessati dai lavori, ma secondo CNA il provvedimento avrebbe potuto essere strutturato in maniera diversa, magari prevedendo il divieto solo nella fascia oraria di lavorazione del cantiere e sempreché ovviamente vi fossero le condizioni inderogabili per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, dei pedoni e quella dei lavoratori del cantiere e inoltre prevedere come viabilità alternativa la riapertura ai veicoli pesanti di Via Covetta anche in direzione Massa per tutta la durata dei lavori del water-front. A situazioni temporanee straordinarie, si può far fronte con provvedimenti temporanei straordinari. Purtroppo si è proceduto senza confrontarsi con una categoria che svolge un servizio fondamentale per il tessuto produttivo locale e recependo solo le richieste di alcune categorie economiche. La concertazione con le Associazioni di Categoria, spiega il presidente Carlo Alberto Tongiani, è fondamentale sempre e in ogni momento e non in maniera intermittente”