CNA Balneari esprime la propria posizione in merito alla lettera inviata dalla Commissione Europea al Governo italiano lo scorso 7 luglio 2025, relativa al decreto interministeriale MIT-MEF sugli indennizzi per le concessioni demaniali marittime.
“È fondamentale confermare il contenuto del decreto interministeriale sul riconoscimento degli investimenti effettuati dalle attuali imprese balneari. Un provvedimento equilibrato con i principi comunitari e che tiene conto del valore apportato al turismo nazionale da 30mila piccole imprese del settore” – si legge in una nota di CNA Balneari.
La Commissione Europea ha espresso preoccupazioni circa la compatibilità del decreto con il diritto dell’UE, in particolare con la direttiva Bolkestein, giudicando alcune disposizioni potenzialmente lesive.
Come riportato da notizie di stampa e confermato da CNA Balneari per voce della Presidente Sabina Cardinali, la Commissione ha richiesto chiarimenti su:
I criteri adottati per determinare gli indennizzi ai concessionari uscenti, in particolare rispetto agli investimenti non ancora ammortizzati.
Il rischio che tali indennizzi costituiscano un ostacolo all’ingresso di nuovi operatori, favorendo di fatto gli attuali gestori e compromettendo la concorrenza.
CNA Balneari ribadisce la necessità di difendere il valore degli investimenti effettuati dalle attuali imprese balneari, molte delle quali familiari e radicate nel territorio.
Il dialogo in corso tra le autorità italiane e la Commissione europea dovrà proseguire in modo costruttivo, senza trascurare le esigenze e i diritti maturati da chi ha sostenuto l’economia turistica locale per decenni.




