Saranno circa 22 milioni i turisti e i gitanti in movimento in Italia in occasione del ponte del 2 giugno, per un giro d’affari stimato vicino ai 9 miliardi di euro. Numeri in lieve crescita rispetto allo scorso anno, secondo le stime di CNA Turismo e Commercio, favoriti anche da un calendario che consente alcuni giorni di vacanza e da previsioni meteo positive.

Il ponte rappresenta un vero e proprio anticipo della stagione estiva e un banco di prova importante anche per la provincia di Massa Carrara, dove la Riviera Apuana, i borghi, i centri storici e la Lunigiana si preparano ad accogliere centinaia di visitatori.

A livello nazionale, circa il 50% dei turisti sceglierà mare e laghi, mentre oltre il 25% farà tappa in città e borghi d’arte. Circa il 20% preferirà invece montagna, aree verdi, parchi e mete legate al turismo outdoor. Cresce anche la domanda di esperienze, con escursioni, percorsi naturalistici, itinerari del gusto, turismo enogastronomico, terme, musei e attività all’aria aperta.

Per CNA Turismo e Commercio di Massa Carrara, questi dati confermano il rafforzamento di un modello turistico sempre più orientato alla destagionalizzazione e alla valorizzazione integrata delle destinazioni: mare, cultura, natura, benessere, borghi e prodotti tipici sono elementi che, se messi a sistema, possono consolidare l’attrattività del territorio durante tutto l’anno.

“Saranno quattro giorni importanti, complice anche il meteo, per tastare il polso alla stagione turistica 2026” dichiara Pierangelo Caponi, Presidente di CNA Turismo e Commercio di Massa Carrara e della Sigeric Soc. Coop. “La nostra costa, i borghi, i centri storici e le nostre montagne attendono migliaia di turisti, in particolare dal mercato nazionale, Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia”.

Il ponte del 2 giugno, secondo l’Associazione, offrirà dunque indicazioni utili non solo agli operatori turistici, commerciali e della ristorazione, ma anche ai decisori pubblici chiamati a programmare servizi, accoglienza, mobilità e promozione dei territori.

“Questi giorni – prosegue il Presidente Caponi – forniranno un indicatore significativo sugli andamenti attesi della stagione. Potremmo assistere a una tenuta, e in alcuni casi a un aumento, dei mercati nazionali ed europei, mentre potrebbero risultare più deboli i mercati extra-continentali, anche a causa della difficile situazione internazionale. Una dinamica che dovrebbe colpire solo parzialmente la nostra provincia e i nostri ambiti turistici di Riviera Apuana e Lunigiana, che hanno nel Nord e Centro Italia e nel Nord Europa mercati consolidati”.

CNA Turismo e Commercio sottolinea come la provincia di Massa Carrara abbia tutte le caratteristiche per intercettare la domanda turistica emergente: dalla costa alle Apuane, dai borghi storici ai percorsi naturalistici, dall’enogastronomia alle produzioni locali, fino al patrimonio culturale e identitario dei centri urbani.

L’Associazione ribadisce infine la necessità di sostenere le imprese del turismo, del commercio, della ristorazione e dei servizi, che rappresentano un presidio essenziale per l’accoglienza e per la vitalità dei territori. La stagione turistica che si apre sarà una prova importante: occorre affrontarla con programmazione, collaborazione e attenzione alla qualità complessiva dell’esperienza offerta ai visitatori.