È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2025 (n. 116) il Decreto Legge n. 73/2025, noto come “Decreto Infrastrutture”. Il provvedimento è immediatamente in vigore, ma dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena la sua decadenza. Durante la fase di conversione parlamentare, il testo potrà subire modifiche.

Il decreto interviene su tre ambiti cruciali per il settore dell’autotrasporto: tempi di carico/scarico, termini di pagamento e rifinanziamento del fondo per l’ammodernamento della flotta.

Sul tema del carico e scarico, l’articolo 6-bis del D.Lgs. 286/2005 viene modificato riducendo il tempo massimo di franchigia da due ore a novanta minuti per ciascuna operazione. L’indennizzo per il superamento di tale tempo viene fissato a 100 euro per ogni ora o frazione, con adeguamento automatico all’indice ISTAT. Un’altra importante novità riguarda la responsabilità solidale del caricatore, che si aggiunge a quella del committente per la corresponsione dell’indennizzo. Viene inoltre esplicitata la possibilità di ricorrere all’ingiunzione di pagamento e viene fissato un termine di prescrizione di un anno, esteso a 18 mesi per i trasporti extra-UE.

Anche i termini di pagamento subiscono modifiche rilevanti. Il decreto affida nuove competenze all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che potrà avviare d’ufficio procedimenti sanzionatori, oppure su segnalazione del creditore o del Comitato Centrale dell’Albo degli autotrasportatori. Il presupposto per l’intervento dell’AGCM è la presenza di abuso di dipendenza economica, e le sanzioni potranno arrivare fino al 10% del fatturato dell’impresa inadempiente. Parte degli introiti derivanti dalle sanzioni (il 70%) sarà destinata a formazione, sicurezza stradale, studi di settore e mobilità sostenibile.

Infine, il decreto reintegra 12 milioni di euro precedentemente sottratti dal Fondo per l’Autotrasporto, autorizzando una spesa di 6 milioni per ciascuno degli anni 2025 e 2026. Tali risorse saranno utilizzate per favorire l’ammodernamento del parco veicolare.

Il risultato raggiunto è frutto dell’unità di intenti tra le associazioni di categoria che, a partire dall’attivazione del Tavolo delle Regole presso il MIT, hanno elaborato proposte condivise ora recepite nel decreto. Per ulteriori dettagli in merito si rimanda alla lettura della Circolare CNA Decreto Infrastrutture

Per informazioni contattare Giorgio Favullo.