Il Presidente Brizzi: “Nei comuni più piccoli e in Lunigiana la chiusura di una filiale pesa molto di più: servono servizi accessibili e un rapporto diretto con le imprese”

La progressiva chiusura degli sportelli bancari rischia di diventare un ulteriore fattore di fragilità per famiglie, anziani, imprese e territori periferici. È l’allarme lanciato da CNA Massa Carrara, che richiama l’attenzione sul fenomeno della desertificazione bancaria e sulle sue conseguenze soprattutto nelle aree interne e nei comuni di minori dimensioni.

I numeri restituiscono la dimensione del fenomeno. In dieci anni, tra il 2015 e il 2025, l’Italia ha perso più di un terzo degli sportelli bancari: la rete è passata da 30.258 a circa 19.140 filiali, con oltre 11mila presìdi in meno e una contrazione del 36,7%. Nello stesso periodo, i cittadini residenti in comuni privi di sportello sono più che raddoppiati, passando da 2,26 milioni a 4,84 milioni.

Il fenomeno non è soltanto nazionale. Secondo i dati di Banca d’Italia, in provincia di Massa Carrara la rete bancaria è passata dagli 84 sportelli del 2015 ai 63 di fine 2025, con una riduzione del 25% in dieci anni. Solo nell’ultimo anno sono stati persi quattro presìdi, pari a una contrazione del 6%, oltre il doppio rispetto alla media nazionale. Un dato che assume un peso ancora maggiore in un territorio caratterizzato da aree montane e interne come la Lunigiana.

La digitalizzazione sta certamente modificando il rapporto tra cittadini, imprese e banche: nello stesso periodo la diffusione dell’home banking è cresciuta sensibilmente. Ma proprio questa trasformazione rende necessario evitare che il digitale diventi l’unica porta di accesso ai servizi finanziari. Le differenze generazionali nell’utilizzo degli strumenti online restano infatti significative, e il problema è particolarmente delicato per anziani, microimprese e territori periferici.

“Questi dati devono far riflettere – dichiara Davide Aldo Brizzi, Presidente di CNA Massa Carrara –, perché il nostro territorio presenta caratteristiche che rendono i servizi di prossimità particolarmente importanti. Abbiamo una realtà costiera e urbana, aree produttive diffuse, comuni montani e una Lunigiana composta da tante realtà lontane dai principali centri e non sempre facilmente collegate. In questi luoghi, la chiusura di una filiale non significa soltanto perdere un servizio, ma anche allontanare un presidio economico e sociale dal territorio”.

Per il Presidente di CNA Massa Carrara, la digitalizzazione dei servizi bancari rappresenta un’importante opportunità, ma non può diventare sinonimo di progressivo disimpegno dai territori. “Per una piccola impresa il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione o in una procedura online – sottolinea Brizzi –. Servono interlocutori capaci di conoscere l’azienda, comprenderne la storia, valutarne i progetti e accompagnarne gli investimenti”.

È proprio questo uno degli aspetti che preoccupa maggiormente l’Associazione. Per una micro o piccola impresa il rapporto con l’istituto di credito non riguarda soltanto le operazioni quotidiane, ma anche accesso al credito, liquidità, investimenti, garanzie, crescita e programmazione finanziaria. In Lunigiana, dove convivono imprese artigiane, attività commerciali, strutture ricettive, aziende agricole e servizi spesso fortemente legati alla comunità locale, la distanza da uno sportello può trasformarsi in un problema concreto nella gestione quotidiana. A risentirne sono soprattutto anziani, persone con minore familiarità con gli strumenti digitali e microimprese, per le quali la possibilità di parlare con un operatore, ricevere assistenza o confrontarsi direttamente con un consulente può fare la differenza.

“Quando chiude una filiale – prosegue il Presidente Brizzi – non si perde soltanto un ufficio. Viene meno un presidio di relazione, un luogo dove cittadini e imprese possono trovare ascolto, consulenza e risposte. Nei territori più fragili questo pesa ancora di più, perché significa aumentare distanze, tempi e costi per accedere ai servizi”.

La riduzione dei servizi bancari si inserisce in un quadro più ampio di progressivo impoverimento dei servizi nei piccoli comuni, già alle prese con carenza di collegamenti, invecchiamento della popolazione, difficoltà di ricambio generazionale e minore attrattività per chi vuole vivere e fare impresa. Per CNA Massa Carrara il punto non è contrapporre servizi tradizionali e innovazione, ma piuttosto garantire che la trasformazione digitale non produca nuove disuguaglianze nell’accesso ai servizi.

“Le imprese del nostro territorio chiedono innovazione, ma anche prossimità – sottolinea Brizzi –. Vogliono strumenti digitali efficienti, ma non possono essere lasciate sole davanti a procedure impersonali. Il credito alle piccole imprese si costruisce anche attraverso il rapporto diretto, la fiducia e la capacità della banca di leggere il contesto locale”.

Dove non sia possibile mantenere una filiale tradizionale, secondo l’Associazione occorre valutare soluzioni alternative realmente accessibili, come sportelli periodici, presìdi condivisi, servizi mobili, consulenze programmate nei comuni, punti assistiti e percorsi di educazione digitale rivolti in particolare agli anziani e alle piccole imprese.

“La modernizzazione non può coincidere con l’abbandono – conclude il Presidente Brizzi –. Se vogliamo sostenere la permanenza delle imprese nei territori, il ricambio generazionale, gli investimenti e la qualità della vita delle comunità, dobbiamo garantire anche un accesso semplice e concreto ai servizi bancari. La banca digitale deve essere uno strumento in più, non l’unica possibilità. Nei territori più fragili la prossimità resta un valore economico e sociale. Senza servizi e presìdi, i territori si indeboliscono, e fare impresa diventa più difficile”.