Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato la fase preliminare del nuovo intervento a sostegno della transizione digitale delle imprese italiane: il Voucher per servizi di Cloud Computing e Cybersecurity, introdotto con il Decreto Ministeriale del 18 luglio 2025.

Prima dell’apertura dello sportello dedicato alle imprese beneficiarie, il Ministero ha attivato la procedura per la costituzione dell’elenco ufficiale dei fornitori abilitati, disciplinata dal Decreto Direttoriale del 21 novembre 2025. Si tratta di un passaggio cruciale, poiché solo i fornitori accreditati potranno erogare i servizi finanziabili tramite voucher.

Termini per la presentazione delle candidature

Le domande di accreditamento dei fornitori potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026, esclusivamente tramite il portale del Ministero.

Conclusa la fase di presentazione delle istanze, il Ministero – con il supporto di Infratel Italia – procederà alle verifiche previste. L’elenco dei fornitori abilitati sarà pubblicato entro 60 giorni dalla chiusura dello sportello. Le scadenze non sono prorogabili e segnano l’avvio operativo della misura.

Perché questa fase è decisiva per le imprese del digitale

Il sistema delineato dal Ministero mira a garantire che i servizi finanziabili siano forniti da operatori dotati di adeguate competenze, strutture e certificazioni, in linea con standard riconosciuti di qualità e sicurezza.

Per le imprese del settore digitale l’accreditamento rappresenta una importante opportunità competitiva: consente di valorizzare certificazioni già possedute, rafforzare il posizionamento sul mercato e accedere a una platea ampia di PMI e lavoratori autonomi interessati a investire in soluzioni digitali avanzate.

Il ruolo della qualifica QC1

Il Decreto Direttoriale collega l’intervento al regolamento sulle infrastrutture digitali e i servizi cloud della Pubblica Amministrazione (regolamento n. 21007/24). In questo contesto, i servizi QC1 sono quelli già qualificati nel catalogo ACN per il cloud della PA.

Ai fini del Voucher Cloud e Cybersecurity, i servizi già qualificati QC1 possono essere inseriti direttamente nell’elenco dei fornitori, senza ulteriori dimostrazioni certificative, fermo restando il rispetto degli altri requisiti previsti.

Per evitare un’eccessiva restrizione del mercato, il decreto prevede una seconda modalità di accesso: l’utilizzo di specifiche certificazioni internazionali (ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 o CSA Star Level 2), dettagliate nell’Allegato 1, a seconda della categoria di servizio.

Servizi ammissibili

Il quadro normativo individua cinque categorie di servizi finanziabili:

  • soluzioni hardware e software di cybersecurity;
  • servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (IaaS e PaaS);
  • servizi Cloud SaaS per la gestione aziendale, la produttività e l’e-commerce;
  • servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto tecnico, ammissibili come servizi accessori entro il limite del 30% del piano di spesa del beneficiario.

Qui potete consultare la Tabella operativa: requisiti e certificazioni per categoria