UNATRAS, il coordinamento unitario delle Associazioni nazionali dell’autotrasporto, ritiene necessario richiamare l’attenzione del Governo sull’esigenza di dare seguito concreto agli impegni assunti nell’incontro di Palazzo Chigi del 22 maggio scorso.
Come noto, l’Intesa ha consentito di scongiurare il pericolo di un fermo nazionale dei servizi, riportando al centro dell’agenda del Governo le esigenze di un comparto strategico per il sistema economico e produttivo nazionale.
Diamo atto al Governo che, nei successivi provvedimenti adottati in materia di riduzione generalizzata delle accise, ha tenuto conto delle specificità del comparto, stanziando risorse per il credito d’imposta complessivamente vicine alle aspettative del trasporto professionale, che ora è necessario far arrivare tempestivamente alle imprese che si trovano in enormi difficoltà. L’autotrasporto continua ad affrontare una situazione complessa, determinata dall’aumento dei costi di esercizio, dal costo del carburante, dagli oneri legati al rinnovo del parco veicolare e da un quadro normativo e amministrativo sempre più articolato.
Considerato il protrarsi della situazione, UNATRAS chiede al Governo di riprendere immediatamente il confronto, a partire dalle misure necessarie a sostenere il comparto, affinché dal dialogo scaturiscano scelte coerenti con le esigenze concrete di migliaia di imprese. È necessario evitare che l’aumento dei costi del carburante sia scaricato integralmente sugli operatori del trasporto, alimentando la spirale inflattiva e producendo ripercussioni sull’intera filiera produttiva e logistica.
Richiamiamo inoltre l’attenzione del Governo sulle seguenti questioni, che richiedono risposte e tempi certi da parte dei Ministeri competenti.

  1.  Rimborso trimestrale delle accise – UNATRAS chiede che, a partire dal 1° ottobre, venga mantenuta anche la possibilità di presentare
    le domande in modalità cartacea, con invio tramite PEC, per ottenere i crediti in compensazione dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda, fino alla completa risoluzione dei problemi di adeguamento tecnico-informatico.
    La richiesta nasce dalle segnalazioni ricevute dai territori, secondo cui alcuni uffici territoriali dell’Agenzia delle Dogane non sarebbero ancora pronti alla gestione esclusivamente telematica. Non sarebbe accettabile che tali difficoltà si traducano in ritardi o ostacoli per le imprese nell’ottenimento delle risorse spettanti.
    2. Consulta permanente dell’autotrasporto – Non è ancora stato ricostituito il promesso Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, nonostante UNATRAS abbia espresso la propria approvazione alla bozza di decreto presentata dal MIT già prima della pausa estiva. Ribadiamo l’auspicio che questo organismo torni a essere una sede stabile e autorevole di confronto tra istituzioni e rappresentanze del settore, in particolare su temi quali economia, trasporti, infrastrutture, sicurezza ed energia. Chiediamo di conoscere le tempistiche previste per la ricostituzione e l’avvio dei lavori del Tavolo.
    3. Rinnovo del parco veicolare: operatività fondo investimenti da 590 milioni di euro – Il settore ha bisogno di conoscere rapidamente tempi, modalità e criteri di accesso alle risorse, affinché le imprese possano programmare gli investimenti necessari per affrontare la sfida della transizione ecologica. Il rinnovo dei mezzi rappresenta una necessità non più rinviabile e deve essere
    sostenuto da politiche pubbliche adeguate, favorendo la sostenibilità delle imprese.
    4. Nuovo Codice della strada: una consultazione vera – UNATRAS ritiene assolutamente insufficiente limitare il confronto sul nuovo Codice della strada al commento di cinque articoli. La materia riguarda direttamente la sicurezza, l’organizzazione del lavoro, la responsabilità delle imprese e dei conducenti professionali e, più in generale, le condizioni operative dell’attività di autotrasporto.

Chiediamo quindi l’apertura di una consultazione vera, ampia e strutturata sull’intero provvedimento, che consenta alle rappresentanze del settore di esaminare le disposizioni di interesse e presentare osservazioni e proposte.
L’autotrasporto ha dimostrato in questi anni un forte senso di responsabilità nei confronti del Paese, garantendo la continuità degli approvvigionamenti e dei servizi anche nelle fasi più difficili.
Alla luce di quanto sopra, UNATRAS conferma la piena disponibilità a proseguire il confronto e auspica una convocazione in tempi brevi, finalizzata a verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti il 22 maggio e a definire un cronoprogramma preciso, con tempi certi per ciascuno dei temi indicati.