Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto MIMIT 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.
A chi si rivolge
Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI e i lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale.
Al momento della domanda, i soggetti richiedenti devono disporre di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.
Tra i principali requisiti richiesti:
- essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e risultare “attive”;
- per i lavoratori autonomi, essere in possesso di partita IVA ed eventuale iscrizione all’ordine professionale di riferimento, ove necessaria;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
- essere in regola con gli obblighi assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali;
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del regolamento de minimis 2023/2831;
- non aver ricevuto la sanzione interdittiva ex articolo 9, co. 2, (lettera d), del D.Lgs. 231/2001 e ss.mm.ii. o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
- non avere legali rappresentanti o amministratori che alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
- non trovarsi in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:
- soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IDS/IPS);
- soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli
altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX); - servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.
I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:
- acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti successivo alla presentazione della domanda e fatturati e pagati entro 12 mesi decorrenti dalla comunicazione del provvedimento di concessione;
- sottoscrizione di un abbonamento della durata di almeno 24 mesi (qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento);
- adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.
I piani di spesa non devono essere inferiori a 4 mila euro e devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
A tal fine, le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione; nel caso di sottoscrizione di abbonamenti per la fruizione dei servizi, l’abbonamento deve essere sottoscritto successivamente alla presentazione della domanda e, comunque, entro e non oltre 30 giorni decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione con obbligo, entro 60 giorni decorrenti dalla medesima data, di trasmettere attraverso la procedura informatica, pena la decadenza dalle agevolazioni, apposita comunicazione di avvenuta sottoscrizione dell’abbonamento.
Attenzione: I servizi/prodotti devono essere acquistati presso fornitori ricompresi nell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto 21 novembre 2025.
Spese NON ammissibili
Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari. Sono da ritenersi, altresì, escluse le spese sostenute per effettuare un aggiornamento di versione di un servizio o prodotto già in uso qualora non realizzi contestualmente un miglioramento sostanziale rispetto alla soluzione in uso, ad esempio attraverso l’introduzione di nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale. Sono altresì escluse le spese connesse all’estensione di una licenza già in possesso o all’aumento del numero di postazioni licenziate o di utenze del soggetto proponente.
Tipo di contributo
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e sono pari al 50% delle spese ammissibili e per un importo, comunque, non superiore a euro 20.000,00.
Le agevolazioni sono concesse ai sensi del regolamento de minimis 2023/2831 e possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche “de minimis”, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.
Termini per presentare domanda
Le domande di accesso alle agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica (il cui link sarà reso disponibile, in tempo utile), a partire dalle ore 12:00 del giorno 10 novembre 2026 e fino alle ore 12:00 del giorno 20 gennaio 2027.
L’iter di presentazione della domanda è articolato nelle seguenti fasi:
- compilazione della domanda, a partire dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026;
- presentazione formale della domanda, a partire dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.
Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.
L’accesso alla procedura informatica prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica ed è riservato al rappresentante legale del soggetto proponente ovvero ad altro soggetto delegato.
Per maggiori informazioni e per una consulenza personalizzata:
Dr.ssa Francesca Pellegrini
342 8089205
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